• omarbortolato@gmail.com

Category Archive: Uncategorized

Lavorare 4 ore a settimana

lifestyle

Lavorare 4 ore a settimana godersi la vita e vivere alla grande. Sogno o possibilità?

Troppo spesso sento persone, ma soprattutto giovani che non sono contenti della propria vita professionale, si lamentano della crisi, della qualità della vita, della città in cui vivono e soprattutto non sono soddisfatti del proprio lavoro.

Molti di noi hanno affrontato un percorso di studi impegnativo, con tanti sacrifici anche economici ma con molte aspettative, quando finalmente siamo riusciti a completare il percorso formativo, ci siamo trovati davanti al mercato del lavoro che nel gioco delle parti la fa da padrona, la domanda è tanta quindi l’offerta può essere facilmente guidata, ed ecco che ci troviamo laureati, con stage, master alle spalle, skill tecnici, lingue parlate ma se ci va bene abbiamo un lavoro che ci permette appena di vivere.

E non so voi, ma a me è sorta spesso la domanda: “Perché ho fatto tutta quella fatica per formarmi e ora (nelle migliori delle ipotesi) devo andare in ufficio ogni giorno dalle 9 alle 18 (magari pure questo…) e guadagnare come il mio amico che non ha nemmeno finito le superiori?” Anzi il più delle volte lui ha già la casa, una bella macchina e spesso un lavoro che gli piace…

Qualcuno ho dovuto fare il pendolare oppure trasferirsi di città, lasciare famiglia e amici, stare in affitto in una casa modesta, stringere la cinghia perché… si fa così!!!

Ecco che siamo arrivati al dunque: NON SI FA COSI’

Alla società fa comodo dire che si fa così perché in questo modo è facile controllare la massa, avere a disposizione giovani capaci che invece di inseguire i propri sogni contribuiscono alla realizzazione dei sogni di qualcun altro!

Ho avuto l’illuminazione dopo aver letto il libro di Tim Ferriss, un libro che ha rivoluzionato la vita di molti imprenditori e lavoratori dipendenti fin dalla sua uscita nel 2007 perché stravolge il concetto di tempo legato al lavoro.

Tim Ferriss agli inizi degli anni ‘90 inizia la sua carriera provando a creare degli infoprodotti ma fallisce e lavora come dipendente, quando si accorge di guadagnare poco più della receptionist lavorando 12 ore al giorno decide di cambiare e scopre le potenzialità di internet.

Avvia un’azienda che vende integratori, scopre che si può fare molto bene con internet e presto arriva a guadagnare 40000$ al mese, continua però a lavorare tanto, 12 ore al giorno e 7 su 7, decide quindi di provare a cambiare ancora e automatizzare l’azienda.

Continua a guadagnare con l’azienda lavorando sempre meno fino ad arrivare a lavorare 4 ore a settimana! Nel frattempo viaggia, si gode la vita, diventa maestro di tango, studia il kung fu e altre stramberie che il tempo gli permette di fare.

In sostanza Tim Ferriss ha fatto quello che ho sempre pensato: la società non funziona se ti obbliga a lavorare per 50 anni e andare in pensione (se sei fortunato) dove finalmente puoi avere il tempo per fare quello che ti piace, con il problema però che non hai più le forze per farlo. Il tempo è troppo importante, non tutti hanno ben capito che è proprio il tempo è la vera ricchezza!

E’ limitato non si può comprare e non è controllabile.

Ma come ha fatto Tim Ferris a lavorare 4 ore a settimana e portare avanti un’azienda di successo?

Ha capito che una volta avviata un’attività che produce un’entrata è sufficiente delegare per l’esecuzione delle attività fondamentali, al giorno d’oggi è possibile reperire a basso costo una serie completa di servizi utili ad un’impresa che opera online: Segretaria Virtuale, Operatore Virtuale, Social Media Manager, Help Desk, Customer Care, Email Marketing automatizzate ecc…

Di seguito alcune delle regole di Tim Ferriss per lavorare 4 ore a settimana spiegate nel libro:

  • come lavorare di meno raggiungendo risultati di maggiore qualità,
  • concentrarsi riducendo al massimo le distrazioni durante ogni attività,
  • delegare le attività a basso valore che può fare chiunque altro,
  • scegliere un tipo di lavoro che sia automatizzabile (ce ne sono diversi),
  • automatizzare il tuo business (soprattutto se si vendono infoprodotti).

Ma cos’è un lavoro automatizzabile? Questa probabilmente è una domanda che molti di voi si stanno ponendo, se fosse così facile lo farebbero tutti. Alt. Non sto dicendo che è facile, sto dicendo che è possibile e alla portata di tutti. D’altronde per tutti i lavori serve capacità, tenacia e qualcosa in più per superare gli altri.

Un lavoro automatizzabile è un lavoro che non richiede un rapporto diretto con il tempo che ci dedichi. Mi spiego meglio, se sei un artigiano, un libero professionista o un dipendente, sarai probabilmente pagato a ore, magari potrai aumentare la tua tariffa oraria e guadagnare di più, il tuo guadagno però è sempre legato al tempo che dedichi al lavoro in rapporto diretto e a questo c’è un limite naturale, puoi lavorare 10 ore al giorno e guadagnare di più, poi portarle a 12, a 14 se sei ancora vivo però oltre la vedo dura, fisicamente non ce la fai più per non parlare che non avresti più il tempo nemmeno di dormire.

Un lavoro automatizzabile invece è un lavoro che non dipende dal tuo tempo diretto, fai un lavoro iniziale importante, e un piccolo lavoro di mantenimento e gestione, l’entrata in questo caso è un’entrata indiretta.

Alcuni esempi di lavori automatizzabili con entrata indiretta sono:

  • avere un blog e guadagnare con la pubblicità
  • l’affiliazione
  • vendere infoprodotti
  • multilevel marketing
  • affittare un immobile
  • avere un’attività di impresa in cui hai delegato i compiti elementari

Ecco che una volta definito il tuo target e il tuo business devi lavorare al meglio per creare le basi per poterlo automatizzare e poi dare in outsourcing tutte le attività che puoi delegare.

Non puoi pretendere di cambiare continuando a fare le cose che hai sempre fatto.

Vuoi una vita migliore degli altri, comportati in maniera diversa.
Comprare questo libro ti permetterà di avere una vita da sogno come Tim Ferriss? Non posso sicuramente assicurartelo, quello che ti posso assicurare è che imparerai tecniche di outsourcing che miglioreranno la tua vita e cosa più importante imparerai a dare un valore al tuo tempo.

Il mio primo articolo

Eccoci qui davanti al PC per scrivere il primo articolo del mio blog personale.

A dire il vero avrei voluto partire con una frase ad effetto, una di quelle frasi che le persone ricordano, effettivamente la prima frase è il biglietto da visita, però in questo momento non mi viene e crearla artificialmente secondo me non da alcun valore, in più DEVO iniziare a scrivere sul mi Blog, perciò che si il gioco abbia inizio

Negli ultimi mesi (forse un po’ di più) mi sono incuriosito sempre di più al mondo dell’internet marketing e ho scoperto tutta una squadra di professionisti sparsi per il mondo che vivono grazie al Web, non parlo di gente che scarica giochi o compila recensioni, ma veri  e propri professionisti del marketing online, la maggior parte ha iniziato da casa, studiando grazie alle sterminate risorse che ora si possono trovare più o meno gratuitamente nella rete e formandosi ognuno con le proprie sfaccettature.

Ma chi sono questi nuovi protagonisti della nostra generazione digitale?

marketers

I marketers!

Da sempre ho visto l’avvento del WEB come una benedizione, si può essere connessi con tutto il mondo, avere accesso a miliardi di dati, si può studiare, insegnare, vendere, acquistare, fare affari incredibili, solo con un PC e una connessione ad internet.

Nonostante abbia un lavoro a tempo indeterminato il WEB mi ha sempre dato molte soddisfazione, puoi tirar fuori la parte creativa che sta in te e gestire i tuoi progetti, così ho iniziato a informami, ho letto molto, fatto corsi, imparato tecniche, ho fatto anche qualche sito (ora con WordPress basta solo un po’ di impegno) e qualche ecommerce (Woocommerce e Prestashop), ma ancora non mi decidevo a iniziare il mio Blog.

Ho comprato il dominio (in questo articolo ti spiego come), ho provato a farmi qualche idea su cosa scrivere, ma pensavo di non avere un argomento abbastanza interessante o unico per attirare l’attenzione dei lettori, e quindi aspettavo.

Quello che ho capito è che l’unico modo per iniziare un progetto o cambiare qualcosa è FARE IL PRIMO PASSO, non importa se incerto, se nella direzione sbagliata o se troppo lungo, hai messo in moto il meccanismo e da quel momento puoi sfruttare la forza che ha generato per andare sempre più veloce, sbagliare e riprovare senza perdere di vista l’obiettivo.

Per concludere voglio citare una delle mie frasi preferite.

“Se facessimo veramente tutto ciò che siamo capaci di fare rimarremmo letteralmente sbalorditi.” 

Thomas Alva Edison

Yes I do it

Sono sicuro che non sia un articolo molto interessante, però ‘HO FATTO e ora non resta che andare continuare, ormai la strada è spianata. A presto!